La storia o la Storia...di quale storia stiamo parlando?
Perché io non mi baso su affermazioni fatte a caso e la storia di casi di cui parlo ne è piena.
Quindi, alla fine, dopo quanto scrivesti, salveresti Hitler(*) o no?... girarci attorno, vale nulla.
(In quel "tutti" vi è sottintenso "indifferentemente"... e per non leggerlo, anche se assente, ce ne vuole!)
(*) A Hitler puoi/potete sostituire Stalin, Napoleone, Gengis Khan, tanto per citarne alcuni... lo specifico perché m'annoiò che ogni volta devi scrivere "te sbagli ragionamenti", come se soltanto i tuoi siano "giusti/corretti", quando già il tuo modo di interloquire è da saccente, ed anzi non è proprio un modo di dialogare che abbia senso alcuno d'essere.
Intanto io dialogo così perché mi sembra il modo corretto per farmi capire al meglio possibile, visto che non ne conosco altri e non sono mai stato un drago a farmi capire bene, e senza alcun dubbio mi importa veramente poco di sembrare saccente o essere offensivo verso alcuno.
Secondo: ho mai detto di essere in possesso della verità assoluta e che solo i miei ragionamenti sono corretti? No.
E come dovrei scrivere allora la frase "stai sbagliando ragionamento"?
Certo, posso farla in maniera meno schietta di quello che è il mio modo di parlare, ma sempre lo stesso significato esprime...
Non mi arrabbio di certo per una critica simile, visto che non è la prima volte che me la sento dire, anzi...è solo che per ora più di così non so fare...
Tornando al discorso...te poni la domanda: tu salveresti hitler o altri?
Intanto questo tipo di domande sono molto comuni nella politica nostrana e sono per chi risponde sempre motivo di astio e per gettar il cosiddetto fango, perché se io rispondo "lo salverei comunque", posso anche andare incontro ad affermazioni/conclusioni che potrebbero variare dal "allora te sei uno che salva gli assassini" a "te sei uno che approva il fascismo/comunismo".
Mentre il contesto stesso in cui tu hai posto la frase non è ben preciso e ti pone in un'ottica in cui tu conosci già il futuro stesso della persona di cui ti sei fatto una tua idea e giustizia personale, persona che magari in quel momento potrebbe essere un bambino di 5 anni o come nel caso di Hitler, un tuo compagno d'armi in fanteria durante il primo conflitto mondiale.
Ricordo che in questo caso io sto ponendo il mio "aiutare" inteso come "dare aiuto a chi è in pericolo di vita", ed in quel caso un'aiuto io non lo nego a nessuno; è chiaro che se uno ha intenzioni malevole non sarò certo io a supportargliele con il mio aiuto.
La via di Vash de Stampede è sempre quella che preferisco in questi casi.
derma [url=https://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=5142717#p5142717][img]https://forum.ubuntu-it.org/images/icons/icona-cita.gif[/img][/url] ha scritto:Però, per non lasciarti "digiuna", ti suggerisco, ma non è solo indirizzato a te, di riflettere sul concetto di concatenazione di eventi... eventi e personaggi di cui si poteva, più o meno, facilmente indovinare quali "guai/benefici" avrebbero (potuto) causare... sempre prendendo lo stesso personaggio come riferimento... se qualcuno avesse ucciso Hitler, quando faceva vita da barbone per le vie di Vienna o dopo, quando ormai si era fatto un "nome", assai probabile che la II Guerra Mondiale non si sarebbe verificata.... eppure oggi noi in Europa abbiamo perlopiù una pace o uno stato "pacifico" che dura da quando quella guerra cessò... quindi non tutti i mali vengono per nuocere?... e se qualcuno avesse ucciso Gavrilo Princip prima che uccidesse Francesco Ferdinando, non dando così la scusa, a chi aveva interesse, per far scoppiare la I Guerra Mondiale?... guerra che poi generò la suddetta II Guerra Mondiale che si rivelò essere assai peggiore, più estesa e che coinvolse molte più nazioni, individui e che distrusse ed uccise milioni di individui... ucciderne uno per salvarne cento, mille, diecimila, un milione?... dunque tutto quello che accadde, ossia un serbo che uccise quello che si presumeva sarebbe stato il successore al trono austro-ungarico, la qual cosa scatenò la I Guerra Mondiale, la quale a sua volta esacerbò gli animi dei vinti che dichiararono/scatenarono la II Guerra Mondiale, la quale ebbe come effetto un periodo di "pace" che perdura da circa 70 anni, è da considerare un "bene" o un "male" ?... considerando milioni di esseri viventi morti, di feriti, di mutilati, di orfani, di distruzioni di opere d'arte e di tutto quanto generalmente è considerato non "buono"... sei sicura, tu e altri, che il "bene" sia davvero un concetto così "monolitico" e sicuro, che è facile sceglierlo ed individuarlo e che esista un modo di comportarsi per cui seguendo un istinto, il proprio, o un modo/metodo comportamentale, che abbia magari basi religiose, si ottenga come risultato il "bene", persino quello "assoluto" ?
Se vabbé...con i se e con i ma si va poco lontano...
Te hai una tua idea di giustizia personale che è chiara ma non la condivido per niente e continui a ragionare in base ad un'ipotetico futuro della persona in questione che può anche cambiare dalla tua previsione, visto che non siamo dotati di sfera magica e non siamo infallibili ad intuire esattamente le azioni del prossimo come pensi.
È facile poi parlare dopo che i fatti sono accaduti, si potava fare questo o quell'altro...ma chi l'aveva veramente capito?
Le interviste dei tg di ste robe ne sono piene...
Una morte per evitarne un'altra non sempre è evitabile e ci sono dei casi in cui è inevitabile, ma non per questo la si deve mettere come soluzione ottima, definitiva e preventiva.
I tuoi esempi attuali hanno la mia risposta esattamente in questo:
https://www.youtube.com/watch?v=P7SeBq4mPUg
Appunto, il "bene" e il "male", ricevuti e dati, sono soggettivi... il tuo dare/fare (il) "bene" potrebbe rivelarsi essere un "male" per chi riceverà il tuo gesto o per qualcun altro ancora... più "soggettiva" di come la mettesti, neppure io ci sarei riuscito.
Non concordo, sono delle cose intrinsecamente oggettive ed indissolubili, è soggettivo il nostro modo di approcciarsi ad essere e di elargirli confondendo l'uno con l'altro.