derma [url=https://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=5142943#p5142943][img]https://forum.ubuntu-it.org/images/icons/icona-cita.gif[/img][/url] ha scritto:@
london3,
Marym e
PCZERO (...rigorosamente in questo ordine perché alfabetico)
Proverò a rispondere... facendo un esempio che non penso proprio si possa dire non sia attinente... ieri ero in compagnia di una persona e vado a prendere un caffè... all'uscita, dò alcune monete ad una zingara che si trovava praticamente a pochi passi dall'entrata del bar, mentre la persona in mia compagnia non glieli diede... io non dissi niente alla persona che si trovava con me, ma lei ugualmente giustificò il suo aver dato nulla a quella zingara... poco importa il motivo che addusse... io non la giudicai, in nessun modo e neppure avevo fatto caso che non avesse dato alcunché a quella zingara... cosa c'entra questo "racconto" con ciò di cui si sta discutendo da un paio di pagine?... allora... dando quelle monete alla zingara feci "bene" o feci (del) "male" ?...
- ho incentivato il suo non avere sprone nel guadagnarsi i soldi?
- ho istigato l'accattonaggio?
- ho dato soldi a chi già ne ha, e magari anche non pochi?
- ho effettivamente dato soldi a chi non ha molte possibilità di guadagnarne?
- ho dato un "cattivo" esempio a coloro che mi videro compiere quel gesto?
- ho fornito uno spunto di riflessione a chi nei paraggi presente assisté al mio dare soldi a chi li chiedeva?
- ho compiuto quel gesto per lavarmi la coscienza, come suole dirsi?
- ho fatto l'elemosina per esimermi, al pari delle cosiddette adozioni a distanza, dal preoccuparmi veramente, fattivamente, totalmente di quella persona?
...in
soldoni, feci (del) "bene" o (del) "male"?... io NON lo so... e difatti quello che uno di voi a cui sto indirizzando questa risposta descrisse essere un "crticare" da parte mia, non lo è proprio... io ho sin dall'inizio, e tuttora sostengo e penso e "credo", scritto che non esiste il concetto di "bene" o "male"... che sono solo delle vecchie, ammuffite categorie, radicatesi come pilastri in quasi tutte le religioni e specialmente in quella che domina la civiltà chiamantesi "occidentale", create dall'Uomo per sé stesso al fine di giustificare ciò che, individualmente/singolarmente, gli fa comodo o ciò che vorrebbe evitare di sostenere, ed anche per il "piacere" di dominare gli altri, quasi sempre con la motivazione di fondo che il dominare gli altri porta ad un vantaggio personale... ma non mi dà alcun fastidio e neppure critico chi dice, scrive e sostiene essere queste due categorie, ossia il "bene" e il "male", abbastanza nette da poter essere individuate, scelte, perseguibili... ognuno, alla fin fine, crede ciò che vuole, o ciò che più gli torna utile, se non addirittura comodo... non ho, se non il potere, io la voglia di convincere chicchessia, né ne vale la pena, alla resa dei conti... la Storia, quella che annovera i "grandi" nomi, quelli conosciuti dalla maggioranza delle persone, e la "storia", quella fatta da persone "anonime", ossia i cui nomi non verranno riportati nei libri di Storia, (mi) insegna che non sono le parole a cambiare ciò che "è", sebbene possa sembrare il contrario, ma l'utilità che ogni singolo individuo vede nelle parole e nei gesti di quelli che reputa essere suoi simili.
Per farla breve, anche se breve sinora non fu, per quanto mi riguarda queste due categorie, "bene" e "male", non hanno alcun senso... credere da parte di alcuni, di molti, di tanti, che esse esistano non ha risolto alcunché da quelli che sogliono definirsi gli albori dell'umanità sino ad oggi, e neppure reputo che cambierà alcunché in tal senso, non lo giudico né stupido né da rimproverare, semplicemente mi lascia alquanto perplesso... tutto qua.