Per quanto riguarda CD/Wav non son copressi ma al massimo tengon 16bit, gli studi di registrazione lavorano sui 24 e imho non vedo per quale motivo non li si debba ascotare cosi' come son stati prodotti
Hai scritto tu prima che: " il vecchio Compact Disc sarebbe migliore di questi (sistemi di streaming, ndr) utilizzando formati senza compressione WAV.", che fai, ora affermi il contrario?!
Ti ripeto: il bit depth è un parametro marginale al giorno d'oggi nella qualità audio, perché definisce solo la dinamica disponibile e rappresentabile in digitale per la forma d'onda. E da 16 bit in su ce n'è in abbondanza.
Tutti o quasi i servizi di streaming offrono la qualità standard CD (44 KHz/16 bit) che è più che sufficiente per il 99,9% della musica. I 24 bit offrono addirittura 144 dB di dinamica, che è più di quanto è in grado di sopportare l'orecchio umano.
Come ho già detto, i 24 bit avrebbero già più senso in ambito cinema, dove c'è bisogno di tanta dinamica, ma sicuramente non in ambito musicale (soprattutto se parliamo di pop/rock/EDM/etc. o altri genere super compressi).
Avrebbe già più senso preferire delle fonti campionate a 96 KHz rispetto a 44.1 Khz. Ma di solito i 96 Khz li accoppiano per ragioni meramente commerciali a 24 bit.
Inoltre bisogna tener presente che un sacco di master di roba pre-2000 sono a 44.1/16. Quindi se ti offrono uno streaming a 96/24 di qualcosa inciso a 44.1/16 è semplicemente un sovracampionamento fatto per lo streaming, che non influisce in nessun modo sulla qualità
reale. In altre parole: o
tutto il processo di rec/mix/master viene fatto
nativamente a 96/24 oppure i 96/24 sono solo uno specchio per le allodole.
i flac tengon anche 24bit a differenza dei CD. Hardware permettendo, non ci vuole un titolo di studio o che' per preferire una sorgente piuttosto che un' altra, che, dati alla mano, ne contiene molti di piu' di bit. Il che (hardware permettendo) diventa un suono piu' ampio e corposo eccetera (imho).
Che i Flac a 24 bit siano preferibili a dei CD a 16 bit non è detto. Che il supporto abbia maggiore dinamica non significa che il prodotto che ci sta sopra abbia maggiore dinamica. Dipende dalle scelte che son state fatte dai produttori
"un suono piu' ampio e corposo eccetera" non è dato dal bit depth o dalla FQ, ma è dato da come viene fatto il mastering.
Incidentalmente i master a 96/24 vengono fatti (solitamente) con più dinamica e conseguentemente suonano meglio, più "ampi" e "corposi" (come suonavano i dischi fino agli anni 70/80), perché vanno su supporti di nicchia per un mercato di nicchia (audiofili).
Ma visto che al mercato "generalista" di oggi interessa solo che suoni "forte" per sentire quella merda sui social tramite dispositivi fatti in cina da pochi euro, tutto viene schiacciato fino all'inverosimile (la loudness war, appunto). Sono scelte dei produttori, non tecniche.
Una precisazione: nei sistemi di streaming attuali, con la loudnorm attiva di default,
in teoria i produttori sono spronati a pubblicare roba non troppo compressa. Sottolineo: in teoria. E sottolineo che quando parlo di roba "compressa" intendo in dinamica, non in bitrate del codec...
E sottolineo che i numeri, di per sé, non vogliono dire nulla. I numeri vengono usati dal reparto marketing come specchi per le allodole.
Sono discorsi tecnici, meno banali di quanto possa sembrare, non servirà un titolo di studio ma bisogna informarsi per evitare di scrivere baggianate.
Basta, mi fermo qua perché l'OT è andato fin troppo oltre.