eccomi qui, di nuovo, finalmente, dopo tre felici giorni passati in quarantena per una battuta poco felice, con mille grazie ai nostri amici moderatori.
http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?t=64730
Purtroppo ho avuto modo di sperimentare la loro moderatezza moralizzatrice:
http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?t=64729
L'intento "moralizzatore" sta in 2 fattori:
1) La richiesta di scuse per conto terzi (come facevano le maestre all'asilo: "chiedi scusa!". No comment...).
2) Il provvedimento (la sospensione dal forum x 3 giorni senza neanche un preavviso o una precedente ammonizione: di moderatezza neanche l'ombra).
I post offensivi (o ritenuti tali dal moderatore di turno) è legittimo che siano messi in quarantena o addirittura rimossi con un avviso a chi li ha postati che ne illustri le ragioni. Non è neanche lontanamente giustificabile che ci si possa arrogare il diritto di sospendere qualcuno dal forum senza nessuna ammonizione previa e per una simile ragione, senza neanche lasciargli la possibilità di appellarsi a qualcuno di esterno.
Si dice che gli utenti devono chiarire personalmente con i moderatori eventuali controversie: ci ho provato e non è servito a niente, se non a sentirmi ribadire il concetto di chiedere scusa alla fine della sospensione...
La visione, purtroppo per voi, cari moderatori, va ribaltata: il moderatore, prima di prendere provvedimenti, soprattutto se così drastici, dovrebbe cercare di chiarire prima con il diretto interessato, e AVVISARE (esempio: "per questa volta ho solo rimosso il messaggio per queste ragioni, la prossima..." etc.).
Non si parla di omicidi efferati, ma al limite di qualche parola di troppo. Non si può permettere ai moderatori di essere dei dittatori senza possibilità di appello per gli utenti. È come se alla polizia si desse anche il potere di fare giustizia sommaria per strada senza dover rendere conto a nessuno.
I moderatori, come ha già detto qualcuno, hanno potere sugli altri utenti.
Troppo potere, direi. Mentre gli utenti non si possono appellare a nessuno, se non ad altri moderatori ... Piccolo conflitto di competenze...
Bisogna che vi diate (o ci diamo) delle regole. Non nel senso di fare un regolamento infinitamente lungo e blindato, ma di istituire un organismo terzo esterno a cui ci si possa appellare facilmente e rapidamente in caso di controversie. In tale maniera si formerebbe (o autoformerebbe) un codice: lasciando i tread di risoluzione contoversie accessibili, questo organismo (che potremmo chiamare "corte") può farvi riferimento, come si fa con le sentenze, per spiegare le ragioni delle proprie decisioni. É banale, ma la cosa importante è che chi si occupa di risoluzione controversie non sia al contempo un moderatore. Nè i ruoli possono essere intercambiabili (separazione delle carriere) per evitare conflitti di competenze.Danlo8600 ha scritto:vorrei analizare questa frase:I moderatori cercano di mantenere il forum ordinato e fruibile. Agiscono in base al regolamento del forum, seguendo le linee guida della moderazione, seguendo il Codice di Condotta di Ubuntu ... e in buona fede.
Non hanno "potere" sugli utenti, ma sono un servizio alla comunità, che nel regolamento e nel codice di condotta ha le sue garanzie principali.
1) Agiscono in base al regolamento del forum, seguendo le linee guida della moderazione, seguendo il Codice di Condotta di Ubuntu: non mi sembra ci sia scritto nel regolamento che i post su altri OS siano indesiderati...Ne di
discussioni come quella su LAPO
2)Non hanno "potere" sugli utenti: Be questo non è vero i moderatori hanno un potere sugli utenti, inquanto anche loro sono persone umane e se vedono qualcosa che non è di loro gradimento lo chiudono...COSA CHE NON POSSONO FARE, se non si è nell'ot e non ci sono volgarità...Indi per cui i moderatori, si prendono poteri che non hanno tra cui il potere sugli utenti...Pultroppo nessuno di noi conosce singolarmente e di persona ogni mod, e quindi non possiamo sapere anche se tra loro ci sono delle "TESTE CALDE"....
3) e in buona fede: la fede si è persa con quello che ho detto nella parte 2
...
Il moderatore svolge prima di tutto un servizio per gli utenti, vero Pierba?
Motivo per cui ritengo illegittima ogni sospensione di qualunque utente dal forum.pierba ha scritto: Sostanzialmente siamo un forum che si occupa di supporto agli utenti di ubuntu/gnu/linux
Il principio primo su cui i moderatori dovrebbero basare il proprio agire è che GLI UTENTI VANNO RISPETTATI.
Va da se che anche gli utenti sono tenuti a rispettare i moderatori e a rispettarsi tra loro, ma i moderatori sono coloro che devono garantire che ciò avvenga, quindi non sono mai autorizzati a trasgredire questo principio.
Gli interventi del moderatore devono essere sobri, volti a rendere più fruibile il forum, mai volti alla punizione e mai devono far trapelare intenti moralizzatori o educativi.
Gli utenti si sentono e sono anche in parte clienti. Sono un po' come i soci COOP. Stanno usufruendo di un servizio, per quanto a un prezzo pressoché nullo, e fanno al contempo parte della comunità.
Alessio: per quanto mi riguarda questo potrebbe essere uno dei topic più importanti della comunità di ubuntu italia, proprio perché siamo (o almeno in teoria dovremmo essere) una comunità.
Dire che l'argomento sia da lasciare perdere lo ritengo sbagliato.
Si sta discutendo di una cosa diversa che non è più l'amico Lapo, ma riguarda piuttosto la struttura della comunità, il funzionamento di ubuntu forum e il ruolo dei moderatori.
CASE STUDY:
Vi invito a leggere questi tread:
http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?t=51734
http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?t=62989
http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?t=63066
L'ultimo dei quali si conclude con un post bruttissimo
"ma vergognati... anche solo di aver pensato di dubitare di un forum come questo... VERGOGNA! Angry Spam"
cioè questo Bandiera_Tricolore grida VERGOGNA! a colui che si doveva essere sbagliato nel postare e ha fatto più casino del dovuto.
Il moderatore non interviene. Cioè, Bandiera_Tricolore, difensore dei cittadini liberi e onesti e dei moderatori, si può permettere di gridare alla vergogna (insultare) chi ha sbagliato...
Giustizia di piazza direi...
Lo stesso Danlo8600 va avanti per un po' prima di essere anche solo "ammonito" (cosa che a me non è stata neanche concessa...) per l'uso di toni inappropriati, poi sospeso (http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?t=63098): disparità di trattamento tra gli utenti.
Errore dei moderatori? e chi ci può fare niente?
Se l'obbiettivo della comunità è di crescere e svilupparsi ulteriormente, ragazzi miei, bisogna rimboccarsi le maniche e organizzarsi di conseguenza. Non si può pretendere di gestire centinaia di migliaia di utenti con un sistema basato sulla fiducia e sul "volemose bene".
Nè si può pensare di andare avanti con il solo apporto di volontari.
Non so come vada il supporto commerciale offerto da Ubuntu in Italia (http://www.ubuntu.com/support/paid?acti ... aidsupport), ma credo che le risorse per vivere (o addirittura sopravvivere) vadano trovate là.
Se si vuole crescere, bisogna investire su sé stessi e imparare a gestire l'ampliamento (SOSTENIBILITÀ!!!).
Scusate per il messaggio smisuratamente lungo.
Ogni parere e commento è benvenuto.
Saluti



