Lettera aperta a Linux....
- Xander
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Re: Lettera aperta a Linux....
Ma non esiste già il s.o. per loro?
Non è quello dove tutto si paga?
"La fame aguzza l'ingegno"..
Se preferisci pagare, si vedi che non hai abbastanza fame..
Non è quello dove tutto si paga?
"La fame aguzza l'ingegno"..
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Addio e grazie per tutto il pesce..
Re: Lettera aperta a Linux....
Ti capisco e approvo.Non voglio un SO da idiota.
Purtroppo però il mondo sta diventando per davvero un mondo di idioti.
E non so sin quando Linux riuscirà a tener duro.
- Telefo
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Re: Lettera aperta a Linux....
Beh, anche con ubuntu possono scrivere documenti e mandare email senza fare nient'altro, di norma funziona tutto alla prima installazione (così è stato per me, installato su due pc a primo colpo...)Armalyte ha scritto: C'è gente, a differenza di me e te, che vorrebbe solo scrivere documenti ed inviare emails, nel mondo. Non siamo un pianeta di informatici accaniti.![]()
Forsan et haec olim meminisse iuvabit...
- avaj
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Re: Lettera aperta a Linux....
ecco...
ho letto 9 pagine di post interessantissimi...
Sono utente linux da poco e nonostante stia seguendo un corso di laurea in informatica che spiega tante cose mi piace documentarmi anche per i fatti miei.
Penso che linux debba comunque restare un SO con un avanzata gestionde del tutto... senza lasciare troppe libertà.
E' anche verò però che non si può limitare le libertà della gente quindi chi vuole sapere cosa sta facendo si installa il software compilandolo ecc.
Chi invece non ne ha voglia deve avere comunque la possibilità di poter usare linux senza impazzire e quindi usare cose preconfezionate che però non ti fanno sapere cosa fanno ecc ecc.
Questione di scelta personale.
io personalmente preferisco perderci 5 minuti ed essere soddisfatto a livello orgasmico per aver fatto qualcosa da terminale.
Ma non si può nemmeno impedire agli utenti meno vogliosi di usare il migliore sistema operativo.
Infine riporto un testo che può stimolare ulteriormente la riflessione:
http://www.filosofico.net/kantillu.htm
ho letto 9 pagine di post interessantissimi...
Sono utente linux da poco e nonostante stia seguendo un corso di laurea in informatica che spiega tante cose mi piace documentarmi anche per i fatti miei.
Penso che linux debba comunque restare un SO con un avanzata gestionde del tutto... senza lasciare troppe libertà.
E' anche verò però che non si può limitare le libertà della gente quindi chi vuole sapere cosa sta facendo si installa il software compilandolo ecc.
Chi invece non ne ha voglia deve avere comunque la possibilità di poter usare linux senza impazzire e quindi usare cose preconfezionate che però non ti fanno sapere cosa fanno ecc ecc.
Questione di scelta personale.
io personalmente preferisco perderci 5 minuti ed essere soddisfatto a livello orgasmico per aver fatto qualcosa da terminale.
Ma non si può nemmeno impedire agli utenti meno vogliosi di usare il migliore sistema operativo.
Infine riporto un testo che può stimolare ulteriormente la riflessione:
http://www.filosofico.net/kantillu.htm
- brus46
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Re: Lettera aperta a Linux....
Per fare quelle cose basta mettere dentro un live qualunque... senza neanche dover installare il SO...Armalyte ha scritto: C'è gente, a differenza di me e te, che vorrebbe solo scrivere documenti ed inviare emails, nel mondo. Non siamo un pianeta di informatici accaniti.![]()
più immediato di così...
Poi vogliamo parlare del software incluso in WinXp (Vista non so ma credo che sia uguale...) Internet Explorer, Outlook express, blocco note, orologio, calcolatrice... Cioè parliamoci chiaro... NULLA. solo nell'installazione di ubuntu Cd ci sono 1000mila programmi in +...
Win per ora è superiore solo perchè ha una suite di programmi per la progettazione avanzata di cui linux non dispone. Tutta la suite comprende all'incirca: Autocad...
Per il resto come già ricordato in miglioni di post in questo topic e in altri... esiste una valida alternativa free..
(qualcuno aveva parlato di midi... io ho installato un paio di programmi per i midi... uno per crearli e uno per leggerli tipo karaoke... sinceramente non ho trovato difficoltà però potrebbe dipendere dal mio hardware..)
E nel vedere quest'uomo che muore, madre io provo dolore,
Nella pietà che non cede al rancore, madre ho imparato l'amore
Sciallo, il sito web del vero ubuntista Scialloso Usa la ricerca
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Re: Lettera aperta a Linux....
io per mettere il supporto midi ho penato un po'.
per il resto windows è superiore perché c'è già quando compri il pc e "funziona tutto"
per l'utente comune che si preoccupa di usare il pc con un fine ben diverso che "usare il pc", avere qualcosa che da subito funziona e gli permette di fare quello che deve fare senza troppi problemi è indipendente dal fatto di avere windows, linux o macosX o OS2 o un DOS qualsiasi.
per il resto windows è superiore perché c'è già quando compri il pc e "funziona tutto"
per l'utente comune che si preoccupa di usare il pc con un fine ben diverso che "usare il pc", avere qualcosa che da subito funziona e gli permette di fare quello che deve fare senza troppi problemi è indipendente dal fatto di avere windows, linux o macosX o OS2 o un DOS qualsiasi.
http://xoomer.alice.it/giosimar/ubuntulinux.swf
Prima di dirmi cosa è giusto e cose è sbagliato, paga l'IRPEF.
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- brus46
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Re: Lettera aperta a Linux....
Bhè windows non ha riconosciuto la scheda madre... risultato il mio bel processore da 1.86 veniva letto come 1.23 ....giosimar ha scritto: per il resto windows è superiore perché c'è già quando compri il pc e "funziona tutto"
Quello di cui parli è mac...
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alexinfurs
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Re: Lettera aperta a Linux....
Quando compri un pc con windows, questo è preinstallato e già preconfigurato, mi sembra ovvio che funzioni tutto, ma questo non vuol dire assolutamente che il sistema operativo sia "superiore". Che ti pensi che si sia preinstallato e preconfigurato da solo??giosimar ha scritto: per il resto windows è superiore perché c'è già quando compri il pc e "funziona tutto"
E poi, volgio dire, quando compri un pc, c'è già perchè lo paghi......
- Hym Il Pedone
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Re: Lettera aperta a Linux....
io sono cresciuto col dos e win 3.1 e ad agosto del 2005 sono passato ad xp....ti assicuro che non riuscivo a fare nulla....ma ho imparato in frettaSe sai usare win 3.0 sai usare anche winXP
- Armalyte
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Re: Lettera aperta a Linux....
Guarda, quando io sono entrato nel mondo linux, non è stato assolutamente cosi: il mio modem usb (che con windows è andato perfettamente alla prima) con linux ho impiegato diversi giorni a farlo funzionare. Non mi sono mai arreso, ho studiato diverse guide generiche per imparare ad usare sudo, make, configure e altri vari comandi per installare e compilare pacchetti. (alla fine ho comprato un ethernet perchè proprio nn ne valeva la pena di perdere giorni per installare un modem)brus46 ha scritto: Per fare quelle cose basta mettere dentro un live qualunque... senza neanche dover installare il SO...
più immediato di così...
+ Linux user since 2005 | Os: Ubuntu 8.04
- Xander
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Re: Lettera aperta a Linux....
Menomale! Spero avrai capito che il problema era il modem usb.Armalyte ha scritto:Guarda, quando io sono entrato nel mondo linux, non è stato assolutamente cosi: il mio modem usb (che con windows è andato perfettamente alla prima) con linux ho impiegato diversi giorni a farlo funzionare. Non mi sono mai arreso, ho studiato diverse guide generiche per imparare ad usare sudo, make, configure e altri vari comandi per installare e compilare pacchetti. (alla fine ho comprato un ethernet perchè proprio nn ne valeva la pena di perdere giorni per installare un modem)brus46 ha scritto: Per fare quelle cose basta mettere dentro un live qualunque... senza neanche dover installare il SO...
più immediato di così...
Addio e grazie per tutto il pesce..
Re: Lettera aperta a Linux....
ma non dico che windows è un sistema operativo "superiore".
dico che se ora uscissi, entrassi al mediaworld qua davanti e comprassi un notebook, mi darebbero una macchina con dentro un SO non linux che mi permette di sfruttare da subito tutto l'hardware.
Se sulla stessa macchina ci mettessi linux, correrei il rischio di avere problemi di riconoscimento di hardware.
ora, poiché "nessuno nasce imparato", e se compro un computer e con linux non mi funziona il modem interno non posso neanche pensare di stare ore e ore su internet a cercare la soluzione al problema spulciando tra millemila forum, mi pare evidente l'ovvia conclusione: il pc arriva con windows e rimane a vita con windows (o con macos).
Il risultato è che una ampia fetta di utenti, che hanno il difetto di non essere appassionati informatici ma semplici "utilizzatori di programmi", continueranno a dettare la Legge nel mercato dell'informatica consumer, poiché quello che "vogliono" (senza saperlo! sic!) è windows!
Peraltro un pc di marca normalmente viene dato con un software "minimo" tipo works, mentre Emule fa trovare il resto, qualora ci sia interesse di trovare "il resto".
Spero, e recenti iniziative mi rallegrano, che il riconoscimento dell'hardware su linux diventi "una passeggiata" per il futuro, e che le incompatibilità siano ridotte al minimo, o difficilmente ci si discosterà dalla "nicchia" (bellina si, ma sempre nicchia) in cui è confinato linux da ormai anni e anni.
dico che se ora uscissi, entrassi al mediaworld qua davanti e comprassi un notebook, mi darebbero una macchina con dentro un SO non linux che mi permette di sfruttare da subito tutto l'hardware.
Se sulla stessa macchina ci mettessi linux, correrei il rischio di avere problemi di riconoscimento di hardware.
ora, poiché "nessuno nasce imparato", e se compro un computer e con linux non mi funziona il modem interno non posso neanche pensare di stare ore e ore su internet a cercare la soluzione al problema spulciando tra millemila forum, mi pare evidente l'ovvia conclusione: il pc arriva con windows e rimane a vita con windows (o con macos).
Il risultato è che una ampia fetta di utenti, che hanno il difetto di non essere appassionati informatici ma semplici "utilizzatori di programmi", continueranno a dettare la Legge nel mercato dell'informatica consumer, poiché quello che "vogliono" (senza saperlo! sic!) è windows!
Peraltro un pc di marca normalmente viene dato con un software "minimo" tipo works, mentre Emule fa trovare il resto, qualora ci sia interesse di trovare "il resto".
Spero, e recenti iniziative mi rallegrano, che il riconoscimento dell'hardware su linux diventi "una passeggiata" per il futuro, e che le incompatibilità siano ridotte al minimo, o difficilmente ci si discosterà dalla "nicchia" (bellina si, ma sempre nicchia) in cui è confinato linux da ormai anni e anni.
http://xoomer.alice.it/giosimar/ubuntulinux.swf
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- Xander
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Re: Lettera aperta a Linux....
Gira che ti rigira parliamo sempre di drivers... >:( (rotfl)
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- gatto@minchione
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Re: Lettera aperta a Linux....
La palla al piede di Ubuntu e Linux in generale è proprio la filosofia OpenSource.
Condivido tutto della lettera aperta ma per realizzare ciò dovrebbe proprio cambiare la mentalità.
O forse dovrei dire l'ideologia politica sottesa. Basta utopie, e aprirsi al mercato!
Interfacce grafiche, doppio click e via! Come Windows? Più di Windows!
La sfida vera è conquistare i milioni di utenti che hanno le palle piene dei difetti di Windows
e delle sue politiche commerciali che ti obbligano a rottamare macchine funzionanti ogni 3 anni.
Ne beneficieremmo tutti, anche MS che cambierebbe registro e migliorerebbe il SO.
Il vero progresso c'é solo quando una cosa viene usata dalle masse, non quando resta confinata
tra i colti che hanno la competenza, la voglia o anche solo il tempo per impararla.
I discorsi "Linux non deve diventare come Win, devi imparalo, conquistarlo, capire, ecc."
solo ridicoli e deliranti. Si deve capire che un carrozziere, un medico, un giornalista o una casalinga
non ha alcun interesse a conoscere i binari e altre amenità
ma dovrebbe contare su un'alternativa quando va in negozio a comprarsi un pc.
Sì, come comunità mi rendo conto che si è ancora al medioevo e alle diatribe
tra i puri e duri della riga di comando.
Va a finire che mentre qua in Europa ci titilliamo con i concetti openSource, si, no, forse, mah, qualcun altro mangierà la foglia e interpreterà le esigenze del mercato
senza farsi tante seghe mentali. Magari arriverà (anzi sicuramente) dai paesi emergenti
che hanno meno disponibilità di noi a farsi guidare da condizionamenti ideologici.
Condivido tutto della lettera aperta ma per realizzare ciò dovrebbe proprio cambiare la mentalità.
O forse dovrei dire l'ideologia politica sottesa. Basta utopie, e aprirsi al mercato!
Interfacce grafiche, doppio click e via! Come Windows? Più di Windows!
La sfida vera è conquistare i milioni di utenti che hanno le palle piene dei difetti di Windows
e delle sue politiche commerciali che ti obbligano a rottamare macchine funzionanti ogni 3 anni.
Ne beneficieremmo tutti, anche MS che cambierebbe registro e migliorerebbe il SO.
Il vero progresso c'é solo quando una cosa viene usata dalle masse, non quando resta confinata
tra i colti che hanno la competenza, la voglia o anche solo il tempo per impararla.
I discorsi "Linux non deve diventare come Win, devi imparalo, conquistarlo, capire, ecc."
solo ridicoli e deliranti. Si deve capire che un carrozziere, un medico, un giornalista o una casalinga
non ha alcun interesse a conoscere i binari e altre amenità
ma dovrebbe contare su un'alternativa quando va in negozio a comprarsi un pc.
Sì, come comunità mi rendo conto che si è ancora al medioevo e alle diatribe
tra i puri e duri della riga di comando.
Va a finire che mentre qua in Europa ci titilliamo con i concetti openSource, si, no, forse, mah, qualcun altro mangierà la foglia e interpreterà le esigenze del mercato
senza farsi tante seghe mentali. Magari arriverà (anzi sicuramente) dai paesi emergenti
che hanno meno disponibilità di noi a farsi guidare da condizionamenti ideologici.
- Xander
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Re: Lettera aperta a Linux....
Questo é per te.
I paesi emergenti, in quanto tali, usano Free Software. Come vedi, vinciamo comunque. (good)
I paesi emergenti, in quanto tali, usano Free Software. Come vedi, vinciamo comunque. (good)
Ultima modifica di Xander il giovedì 29 marzo 2007, 20:47, modificato 1 volta in totale.
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- gatto@minchione
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Re: Lettera aperta a Linux....
Tu parli degli input, io degli output.
I paesi emergenti, proprio per il fatto che vogliono fortissimamente emergere
dal medioevo sociale ed economico in cui versano sono solo orientati al mercato
e creano continuamente iniziative consumer oriented.
I loro governi sostengono qualunque iniziativa che possa affermare il mercato e il profitto,
anche se dal punto di vista delle libertà individuali per i cittadini non sia cambiato nulla.
Non c'è fronda ideologica come in Europa e in USA.
Non produrranno mai OpenSource o FreeSoft, non sono autolesionisti.
I paesi emergenti, proprio per il fatto che vogliono fortissimamente emergere
dal medioevo sociale ed economico in cui versano sono solo orientati al mercato
e creano continuamente iniziative consumer oriented.
I loro governi sostengono qualunque iniziativa che possa affermare il mercato e il profitto,
anche se dal punto di vista delle libertà individuali per i cittadini non sia cambiato nulla.
Non c'è fronda ideologica come in Europa e in USA.
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- brus46
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Re: Lettera aperta a Linux....
Questo perchè quando ti vendono un pc con win qualche povero sfigato a passato mezza giornata a creare un pacchetto di supporto per quel pc... io avevo reistallato xp sul mio portatile... dopo l'installazione normale non andava NULLA... nemmeno la wireless, la webcam NULLA...alexinfurs ha scritto:Quando compri un pc con windows, questo è preinstallato e già preconfigurato, mi sembra ovvio che funzioni tutto, ma questo non vuol dire assolutamente che il sistema operativo sia "superiore". Che ti pensi che si sia preinstallato e preconfigurato da solo??giosimar ha scritto: per il resto windows è superiore perché c'è già quando compri il pc e "funziona tutto"
E poi, volgio dire, quando compri un pc, c'è già perchè lo paghi......
POi ho messo il secondo Cd e mi ha messo a posto tutto...
Se quel povero babbo che fa i pacchetti dei driver facesse lo stesso per ubuntu cosa cambierebbe??
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- Xander
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Re: Lettera aperta a Linux....
Ma hai cercato in giro sul web cosa fanno i paesi emergenti, almeno?gatto@minchione ha scritto: Tu parli degli input, io degli output.
I paesi emergenti, proprio per il fatto che vogliono fortissimamente emergere
dal medioevo sociale ed economico in cui versano sono solo orientati al mercato
e creano continuamente iniziative consumer oriented.
I loro governi sostengono qualunque iniziativa che possa affermare il mercato e il profitto,
anche se dal punto di vista delle libertà individuali per i cittadini non sia cambiato nulla.
Non c'è fronda ideologica come in Europa e in USA.
Non produrranno mai OpenSource o FreeSoft, non sono autolesionisti.
Che fanno, si mettono a scrivere un S.O. da principio?!
No, al massimo crackano Windows.
Oppure usano Linux et similia.
Stai conducendo una crociata tutto solo..
:-\ :-X >:(
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- brus46
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Re: Lettera aperta a Linux....
Guarda questa è proprio una notizia errata... Asia e Cina sono fra i più grandi utilizzatori e produttori di opensource..gatto@minchione ha scritto: Tu parli degli input, io degli output.
I paesi emergenti, proprio per il fatto che vogliono fortissimamente emergere
dal medioevo sociale ed economico in cui versano sono solo orientati al mercato
e creano continuamente iniziative consumer oriented.
I loro governi sostengono qualunque iniziativa che possa affermare il mercato e il profitto,
anche se dal punto di vista delle libertà individuali per i cittadini non sia cambiato nulla.
Non c'è fronda ideologica come in Europa e in USA.
Non produrranno mai OpenSource o FreeSoft, non sono autolesionisti.
A ragione Xander senza alcun dubbio su questo punto... dato che i fatti sono fatti.. questa non è un'affermazione ideologica.... è vera o falsa, black or white..
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Re: Lettera aperta a Linux....
...sono quelli la vera palla al piede, come specificato anche dalla Dell.Xander ha scritto: Gira che ti rigira parliamo sempre di drivers... >:( (rotfl)
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