Buongiorno a tutti.
Ho notato le vostre risposte e mi risultano corrette oltre che vere, dato basta vedere qualche immagine in rete o anche andare in qualche paesino d'Italia (senza dover così uscire in altre nazioni) e sì ci sono anche 60enni che fumano la loro cannetta ed ancora si danno da fare, e non mi sembrano così rinc****i come si vuol far credere. LA documentazione raccolta da parti scientifiche più che confacenti ed attendibili è presente anche in rete e ne avevo postato anche io una pagina, e su quella ci sono prove risalenti all'uso della cannabis sin da 5000 anni fa, il che mi sembra la dica lunga. Rimane sempre il fatto che ci siano elementi che dettano legge nell'opinione pubblica (politici etc) che intendono imporre il loro punto di vista anche di fronte all'evidenza, e ciò non solo è cattiva informazione, ma sicuramente delinea un occultamento di tante altre questioni.
Se analizziamo molto semplicemente (per non scendere nei particolari) come agiscano tali personaggi, noteremo che alla loro negazione, corrispondono una serie di manovre che permettono invece l'immissione sul mercato di medicinali inutili se non dannosi che dovrebbero sostituire la cannabis, ma ciò non per sanità, bensì per lucro personale, perché tutti sappiamo quello che le ditte produttrici di farmaci regalano a chi introduce l'uso del proprio farmaco. Anche nella mia zona ci sono stati "scandali" dopo che hanno scoperto il dott. X che prendeva regali dal fornitore Y per imporre un medicinale...(o veleno?). I risultati veri parlano pertanto chiaro e io diffido di uno Stato che vuole mantenermi in totale ignoranza chiedendomi anche di "fidarmi di lui" perché quello non è stato, quello è vera criminalità!!!
Non volevo dirlo, ma visto che ci siamo arrivati, vi spiego una cosa. Abitavo a Roma, e tra i tanti amici c'era anche un afgano. Un giorno ci portò da assaggiare un vasetto di miele color scuro tra marrone e violaceo. Lo provammo e in 5 minuti ci ritrovammo "fuori" come dei cammelli! Bastò 1 cucchiaino a persona (per cui 1 barattolo da 400 gr figuriamoci...). Ci spiegò che era miele di cannabis e che da loro le api lo preparano naturalmente. Gli afgani lo usano per guarirsi da malattie polmonari e per altre tipologie di malanni là comuni. Ci disse anche che se la cannabis fosse "velenosa" le api sicuramente non ci si avvicinerebbero in quanto non possono portare al nido materiale velenoso che determinerebbe la morte di parecchi fuchi e forse della regina. Questo detto lo potrei comprovare anche oggi dato che quegli amici a Roma sono tutti vivi ed in buona salute!
Detto ciò ora chiedo: che grado di intelligenza attribuite all'uomo che continua a sostenere che la cannabis fa male? Ed oltre all'uomo, a quello Stato che così dichiara provandolo con sue sole prove e scartando a priori il resto?
Ultimamente è stato dimostrato che le api in alcune zone del mondo stanno "impazzendo" perché i fiori sono avvelenati dalle falde inquinate, e pertanto si devono spostare altrove per poter raccogliere polline non velenoso...
Chi conta dette balle, le api o l'uomo?
